Formazione Distrettuale in Diritto Europeo

Progetto Gaius

Link per il Progetto Gaius: http://www.csm.it/gaius/pagesIT/011.html

L'Unione europea ha da tempo indicato agli Stati membri la necessità di favorire la diffusione di una maggiore conoscenza del diritto europeo tra gli operatori giudiziari. Su questa linea la comunicazione della Commissione del 29 giugno 2006, sulla formazione giudiziaria nell'Unione Europea (COM/2006/0356), ha fornito le indicazioni salienti per un incremento dello studio e della diffusione del diritto dell'Unione europea . Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e col cd. Programma di Stoccolma si è poi assistito ad un potenziamento ulteriore dell'azione dell'Unione europea per una formazione sui temi del diritto europeo.

Al riguardo, gli articoli 81, comma 2, lettera h) e 82, comma 1, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell'Unione, introdotti dal Trattato di Lisbona, hanno istituito una base giuridica per misure volte a sostenere la formazione dei giudici e del personale giudiziario. Inoltre il c.d. Programma di Stoccolma, adottato dalla Commissione nel giugno 2009, ha previsto che il programma pluriennale dell'Unione debba mirare a formare su base sistematica sul diritto europeo anche tutti i nuovi giudici e pubblici ministeri nell'ambito del curriculum di formazione.

E' previsto che, entro la fine del programma, almeno la metà dei giudici e pubblici ministeri dell'Unione dovrebbe aver seguito una formazione europea o aver partecipato a uno scambio con un altro Stato membro. La Commissione europea ha indicato che gli Stati membri hanno principalmente la responsabilità di gestione di tale settore e che l'Unione fornirà sostegno finanziario.

Di particolare importanza è poi la Risoluzione del Parlamento europeo del 23 novembre 2010 che ha indicato come le differenze tra i sistemi giuridici europei possano esser conosciute e convenientemente trattate solo grazie alla creazione di una cultura giudiziaria europea che deve essere curata ed incrementata condividendo le conoscenze e la comunicazione, studiando il diritto comparato e modificando in toto il modo in cui i giudici partecipano alla formazione e allo sviluppo professionale, anche grazie ad azioni tese a superare le difficoltà linguistiche.

Nell'ambito del piano d'azione per l'attuazione del Programma di Stoccolma, la Commissione ha previsto, per la formazione europea e per tutte le professioni legali, di lanciare progetti pilota relativi a programmi di scambio del tipo “Erasmus” per le autorità giudiziarie e per i professionisti del diritto.

In questo quadro opera il progetto European Gaius.

Il progetto European Gaius attua l'impegno nella formazione profuso dal Consiglio Superiore della Magistratura (C.S.M.), con particolare riguardo ai profili di diritto europeo. Con esso si persegue un obiettivo formativo di largo respiro, da realizzare grazie a tre azioni mirate al fine di consentire ai magistrati italiani un concreto incremento della loro conoscenza del diritto europeo:

  • la prima azione riguarda il potenziamento dei corsi destinati al diritto europeo in sede di formazione centrale e decentrata, con particolare riguardo ai profili linguistici, nonché la previsione, ove possibile, di specifiche sessioni di diritto europeo nell'ambito dei corsi riguardanti temi di diritto nazionale;
  • la seconda azione concerne l'istituzione, presso gli Uffici dei Referenti per la formazione decentrata, accanto ai magistrati con specifiche competenze nei settori penale e civile, della figura del magistrato con competenza nel settore del diritto europeo;
  • la terza azione attiene all'istituzione, nell'ambito del sito cosmag, di una pagina web (e-G@ius: electronic Gaius) che consenta un rapido e completo accesso alle azioni formative svolte e in corso di svolgimento, ai materiali didattici del C.S.M., a tutte le fonti europee e alla giurisprudenza nazionale e sopranazionale.